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La pelle è l"organo più esteso del nostro corpo e rappresenta la nostra primabarriera difensiva contro le aggressioni esterne. È proprio a causa di questa suafunzione di scudo ambientale, che la pelle è ripetutamente esposta ad un"ampia varietà di agenti. Risente di fattori come il freddo, il vento, l"acqua e del contatto con sostanze chimiche incluse in cosmetici o prodotti per l"igiene.

La pelle

Una caratteristica che distingue la pelle da molti altri organi è la possibilità di eseguire, in presenza di malattie che colpiscano tale organo, un trattamento locale o topico

Definizione e cause
"Dermatite" (o il corrispondente termine, eczema) indica genericamente un"infiammazione della cute, che può essere dovuta a un agente infettivo, al contatto con una sostanza irritante, a un fenomeno di tipo allergico oppure all"esposizione al sole o ancora a una particolare malattia.

Manifestazioni
A seconda della causa la dermatite può essere estesa o circoscritta, a bordi ben delimitati oppure sfumati, caratterizzata da semplice arrossamento della pelle oppure da vescicole, ulcere o altre lesioni.
Una delle forme più facili da riconoscere è la dermatite da contatto, scatenata da particolari oggetti (per esempio fibbie, orologi, bottoni) o sostanze (coloranti, fissativi e prodotti per capelli, preparati ad uso professionale) e caratterizzata da una forma che riproduce fedelmente l"area in cui è avvenuta la penetrazione nella pelle del componente responsabile (per esempio particelle di nichel, presente in alcuni orologi, articoli di bigiotteria o altri accessori ai quali conferisce il classico aspetto argentato).
Un"altra forma molto diffusa è la dermatite seborroica, che colpisce individui - soprattutto di sesso maschile - in età fertile, nei quali determina aree di arrossamento al centro del volto e della fronte, che a seconda della fase possono assumere un aspetto lucido e untuoso oppure essere ricoperte da fini squame cutanee. Merita un cenno anche la dermatite atopica, più frequente nei bambini, caratterizzata anch"essa da un andamento ciclico con all"inizio lesioni essudanti (la pelle si arrossa e a poco a poco si forma un liquido infiammatorio che rende la superficie umida ed esposta a ulteriori aggressioni da parte dei fattori ambientali e dai microrganismi) a cui fanno seguito i fenomeni riparativi culminanti con la desquamazione.
La dermatite atopica è sostenuta da una particolare reattività nei confronti di sostanze presenti nell"ambiente e costituisce pertanto un serio problema dal punto di vista della terapia.

Provvedimenti
Se la causa della dermatite è nota (per esempio impiego di un profumo o di un cosmetico, reazione nei confronti di un tessuto o di un detersivo e così via) l"allontanamento di questa è il primo rimedio. L"applicazione di una crema protettiva può essere utile a evitare un peggioramento delle manifestazioni o il rischio di sovrainfezione, in attesa del ripristino delle condizioni normali. Se la dermatite è estesa, se noncause dermatiti si risolve nel giro di pochi giorni dopo l"allontanamento della sospetta causa, se comporta sintomi particolarmente accentuati (per esempio prurito, febbre, nausea) o se si sospetta possa esser stata scatenata dall"assunzione di farmaci è bene rivolgersi al medico. Un errore frequente e purtroppo non privo di conseguenze è l"abuso di pomate cortisoniche, che sono efficaci nel ridurre l"infiammazione ma possono favorire l"assottigliamento della pelle nella sede trattata (atrofia).

Dermatite atopica
Di solito esordisce all"età di 2-6 mesi sulle guance, per poi interessare la pelle dell"interno dei gomiti, dei polsi, e il retro delle ginocchia, spesso, nei bambini che strisciano e poi gattonano, anche gli avambracci e la parte inferiore delle gambe. Occasionalmente possono essere coinvolti anche il collo, le caviglie e i piedi. Nella maggior parte dei casi il viso migliora entro i 2-3 anni di vita.
La pelle della zona colpita si presenta arrossata e molto pruriginosa. Se grattata, appare umida e ferita, dando origine poi a croste. La pelle nel suo insieme è costantemente secca.
La malattia ha un decorso cronico, con periodi di quasi completa risoluzione delle lesioni (soprattutto in estate), e di transitori peggioramenti (come a seguito di infezioni respiratorie, oppure durante l"inverno o nelle giornate più ventose). Di solito perdura fino all"adolescenza.
Tutto ciò che è irritante, compresi i saponi, ma anche le urine, la saliva, l"acidità di alcuni alimenti, provoca riesacerbazione delle lesioni.

Dermatite seborroica
La Dermatite Seborroica colpisce nello specifico viso e cuoio capelluto con la formazione di piccole squame e sensazione di prurito.
Le squame che si presentano nel corso della dermatite seborroica sono dovute allo sfaldamento delle cellule attraverso un processo di gran lunga più rapido rispetto a quello che di regola dovrebbe verificarsi.
I sintomi della dermatite seborroica come del resto di tutti gli altri tipi di dermatite sono correlati al grado di irritazione delle parti del corpo soggette a tale patologia: si passa dunque da arrossamenti e prurito nell"ipotesi più lieve all"insorgere di croste e desquamazioni nei casi più gravi.
I differenti tipi di dermatite si classificano in base alla lesione con la quale si manifestano, pertanto possiamo distinguere dermatiti a carattere eritematoso cagionate da agenti fisici, batterici o chimici (solitamente si tratta di sostanze chimiche come i detersivi che irritano la pelle e che danno origine alla dermatite da contatto) e dermatiti a carattere pustoloso con la formazione di acne, follicoliti e
pustole a livello dell"epidermide.
A seconda del tipo di dermatite a cui si è soggetti si può dare inizio alla cura; senza dubbio appare molto più semplice trovare una soluzione per le dermatiti da contatto contro le quali è sufficiente evitare prodotti e indumenti che comportano irritazioni cutanee.

pruritoDermatite da contatto
Il termine dermatite allergica da contatto indica le manifestazioni cutanee conseguenti alla risposta del sistema immunitario nei confronti di alcune sostanze estranee all"organismo. Tali sostanze vengono chiamate allergeni. La reazione coinvolge cellule immunitarie, chiamate linfociti, che, dopo un primo contatto con l"allergene, si sensibilizzano a questo così da riconoscere l"antigene nei successivi contatti scatenando una reazione immunitaria.
Il primo sintomo è un arrossamento della parte interessata (eritema) e prurito.In seguito compaiono piccoli rilievi puntiformi e delle vescicole che sono molto superfi ciali e tendono a rompersi formando delle piccole erosioni che evolvono in croste. Se lo stimolo allergico persiste, il problema si cronicizza e la cute si presenta ispessita e cosparsa di squame.Un sintomo sempre presenteè l"intenso prurito.

 
    

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