Via Vittorio Emanuele,107 - Bordighera (IM)

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

P.I.: 01354050088

eventi 250

PROMOZIONI

REPARTI

servizi

Nuovo servizio

Paga anche così

    
 

Nella terminologia corrente per allergia s"intende una reazione del sistema immunitario verso agenti (detti allergèni) ordinariamente innocui per l"organismo ma che, in soggetti geneticamente predisposti, produce una reazione infiammatoria coinvolgente diversi organi e apparati e, dunque, scatenante sintomi diversi (rinite, congiuntivite, asma, orticaria, prurito, edemi, fino allo shock anafilattico).

 

Gli allergeni sono normalmente presenti nell"ambiente in cui viviamo e possono essere introdotti nell"organismo attraverso le vie respiratorie (allergeni inalanti: pollini, acari della polvere, peli e forfore di animali), per ingestione (allergeni alimentari, farmaci), attraverso la cute (allergeni da contatto, come ad esempio il nickel) o per via iniettabile (farmaci, insetti).

In Italia, secondo studi statistici sulla popolazione, il numero degli allergici è di oltre 10 milioni.

 

Quali sono le allergie più comuni in Italia?
Sicuramente la primavera è il momento in cui gli allergeni stagionali, che sono principalmente pollini e muffe, venendo a contatto con l"organismo per inalazione causano problemi respiratori come rino-congiuntivite ed asma. I più rappresentati a livello nazionale sono quelli appartenenti alle Graminacee (ad esempio Avena, Segale, Mais, ma anche altre erbe spontanee) e alle Urticacee.
Esistono invece piante che causano allergie e che sono diffuse solo localmente, come l" Assenzio e l"Ambrosia (nord Italia) e le Oleacee con l"Olivo (Liguria e sud Italia).
Le muffe, che proliferano quando il clima è caldo-umido, sono responsabili dei sintomi clinici attraverso le proprie spore.

Oltre a quelle stagionali ci sono anche le allergie perenni, in primo luogo gli acari della polvere, che contaminano materassi, guanciali e tappeti. Le loro deiezioni sono altamente allergizzanti e, quando inalate, possono causare problemi respiratori e anche attacchi asmatici con tosse, respiro sibilante, senso di costrizione toracica e fiato corto.
Anche l"allergene del gatto è molto potente, è contenuto nella saliva e viene trasferito sul pelo attraverso le operazioni di pulizia, contaminando così l"ambiente esterno.

Quali sono i sintomi che distinguono l"allergia dal raffreddore?
I disturbi provocati dalle allergie possono essere simili a quelli causati dalle forme virali, tuttavia le allergie sono riconoscibili da sintomi quali starnuti consecutivi, rinorrea (naso che cola), ostruzione nasale e prurito delle mucose quali palato, gola e naso. Talvolta sono coinvolti anche gli occhi con arrossamento, prurito, lacrimazione e fotofobia.
I disturbi allergici si scatenano nel momento dell"esposizione, ma possono aggravarsi dopo intense piogge estive, perché i pollini disperdono maggiormente gli allergeni.
Nelle persone affette da pollinosi si possono rilevare anche sintomi quali astenia, malessere generale, ansia e cefalea.
Infine, a causa di una reattività tra alcuni pollini ed alimenti vegetali, l"assunzione di alcuni alimenti può causare la Sindrome Orale Allergica con irritazioni a livello dell"apparato orale.

A che età si manifestano solitamente le allergie?
Sebbene l"insorgere delle allergie avvenga nei primi anni di vita, non è raro che ciò accada in età adulta. Ma solitamente l"asma bronchiale, soprattutto da acari, inizia frequentemente verso i 3-4 anni, la rinite allergica da allergeni ambientali insorge normalmente dopo i 5 anni e le pollinosi in epoca pre-adolescenziale.

Perché sono in aumento le persone che soffrono di allergie?
Si ritiene abbiano contribuito a questo incremento gli inquinanti ambientali esterni, interni, il fumo di tabacco e gli allergeni, ma non solo. Le abitudini di vita sono drasticamente mutate negli ultimi decenni, con cambiamenti nell"alimentazione, nel tipo di abitazione, numero dei componenti della famiglia e tempo trascorso in ambienti chiusi.

 

Starnuti, lacrimazione, prurito in gola e nel naso, difficoltà respiratorie: si affacciano i sintomi delle allergie stagionali che si manifestano dall"inizio della primavera fino ad autunno inoltrato. I pazienti affetti da sindromi allergiche stagionali sono in continuo aumento ed oculorinite, crisi broncospastiche ed asmatiche nel periodo della fioritura assumono un carattere di tipo epidemico.

L"omeopatia nei disturbi allergici utilizza farmaci per le manifestazioni acute e per modificare il terreno allergico del paziente: l"attenuazione della "ipereattività" costituzionale non e però immediata ed è preferibile iniziare la terapia in anticipo sull"epoca della pollinazione.

 
    

fb

sondaggio

Iscriviti alla nostra Newsletter